Anastasi al CNEL: Formazione cruciale anche per il ruolo RUP

Si è tenuto nella giornata di ieri, presso la Sala “Marco Biagi” del Cnel, la Giornata Nazionale del Responsabile Unico del Progetto, a trentuno anni esatti dall’istituzione di questa importante figura, cardine del sistema degli appalti e delle concessioni.
Tra i relatori presenti, è intervenuto anche il Presidente di Formez Giovanni Anastasi, che ha sottolineato l’importanza della formazione anche per i RUP: “Si tratta di una figura centrale nella gestione degli investimenti pubblici e del coordinamento di progetti complessi”, ha affermato. “Stiamo lavorando molto sulla formazione, e la parte relativa al RUP è fondamentale. Le soft skills saranno sempre più importanti, e tra queste una particolare rilevanza sarà ricoperta anche dall’intuito, da quel guizzo che può cambiare tutto in positivo. Lo stesso si può dire per la necessità di lavorare per obiettivi e non per mansioni. Ricoprire il ruolo di Rup è un’opportunità straordinaria per essere la lepre di un cambiamento inevitabile e necessario”.
A questo proposito, Anastasi ha poi voluto accendere un faro sul progetto PerForma PA, definito “un importante strumento per la formazione delle Pubbliche Amministrazioni”.
“L’esperienza del corso rivolto ai RUP, organizzato nell’ambito del progetto Hub delle Competenze, nato dalla collaborazione tra Regione Abruzzo e Formez – ha aggiunto Anastasi -, ha dimostrato, infatti, l’importanza strategica della formazione, su cui tanto sta puntando lo stesso Ministro Zangrillo”. “Il percorso ha integrato formazione tradizionale e metodologie interattive – ha concluso - con esercitazioni pratiche, simulazioni e strumenti di gestione dei progetti”.
È intervenuto anche il padrone di casa, il Presidente del Cnel Renato Brunetta, che in un breve intervento ha sottolineato l’importanza della rete e ha voluto porre l’accento su un aspetto molto importante: “L’interoperabilità delle banche dati è l’aspetto fondamentale: da questo deriva a cascata tutto il resto: customer satisfaction, trasparenza e tutto quello che i cittadini giustamente si aspettano. Inoltre, questo aspetto renderebbe i controlli anticorruzione molto più semplici”.
I lavori erano stati introdotti dall’onorevole Erika Mazzetti (Commissione Lavori Pubblici della Camera), che ha voluto assicurare l’impegno per migliorare le condizioni di lavoro del Rup e ringraziare il ministro Zangrillo, “che sta provando a parificare il dipendente pubblico al dipendente privato. Un percorso lungo, ma bisognava che qualcuno gli desse il via”.
Il Presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, che ha moderato l’evento, ha dato la parola agli “ambasciatori” regionali dell’associazione. Successivamente, sono intervenuti i relatori.
Massimiliano Monnanni, Segretario Generale del Cnel, ha sottolineato l’importanza della formazione, “visto il continuo aggiornamento del Codice degli Appalti”.
Giuseppe Busia, presidente dell’Anac, ha affermato: “La partita si gioca da voi, con voi e per voi, voi Rup dovete disegnare il futuro del vostro ruolo. La regia di tutto il sistema degli appalti è in capo ai Rup, sempre tenendo presente l’importanza delle reti, in modo da condividere i saperi e le capacità”.
“Il Rup ha bisogno di un quadro ordinamentale chiaro, e un progetto di riforma della Corte dei Conti non può non tenere conto di questo”, ha affermato Giuseppe Maria Mezzapesa, Consigliere della Corte dei Conti.
“La figura del Responsabile Unico del Procedimento è al centro di tutto e si vede aumentare la propria discrezionalità, acquisendo sempre maggiore spazio di manovra”, ha affermato Luigi Carbone, presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato.
“La consapevolezza del proprio ruolo deve essere propria dei Rup, e il Collegio Consultivo Tecnico, costituito in parte da giuristi, può aiutarli a esercitare bene la discrezionalità”, è stato questo il centro dell’intervento di Paolo Grasso, Capo di Gabinetto del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.